 Ed ecco il nuovo album dei Briganti di Montagna, dopo un’interminabile serie di concerti e altrettante bevute che hanno portato i Folkstone ad essere una delle migliori realtà del folk metal nostrano. A qualche anno di distanza dall’esordio, questo “Damnati Ad Metalla” è un altro disco da ascoltare innaffiando la serata con una dose massiccia di vino e lasciandosi trasportare dalle splendide melodie dal sapore antico. L’inizio è affidato ad un brano strumentale acustico, “Ol Bal Di Oss”, per poi passare a “Longobardia”: la partenza cadenzata viene lanciata da chitarra e arpa e si sente che tanto è migliorato rispetto al disco dell’esordio, soprattutto per il sound. Gli strumenti sono ben bilanciati e la voce di Lore non fatica a farsi sentire, anche quando intervengono le cornamuse. Sono proprio queste a lanciare la veloce “Aufstand!” e a contendersi lo spazio nel melodico ritornello con la voce pulita di Lore, mentre nella strofa la potenza della chitarra lascia senza parole. Con “Anime Dannate” si può notare una maggiore vicinanza del riff iniziale al death metal nordico, che sfocia in un epico ritornello; l’imperioso stacco acustico e la successiva parte centrale melodica la rendono uno dei brani migliori del disco. Uno dei fattori che rendono questo disco speciale è la capacità di creare linee vocali che si stampano immediatamente nella testa, oltre ai testi che sono tutt’altro che banali e possono essere accostati a quelli di cantautori italiani di gran fama. Anche per questo la cover “Vanità Di Vanità”, di Branduardi, si accosta senza problemi ai pezzi originali e viene rivitalizzata alla grande. Inutile dire che la presenza di cornamuse, bombarde, flauti e arpa dona armonia e lega tra di loro tutte le dodici tracce; la tredicesima e ultima, “Rocce Nere”, è cantata da un coro di montagna a cappella. Non ci sono passi falsi in “Damnati Ad Metalla”, di questo potete stare tranquilli: si potrà bere in compagnia con il “delirio alcolico” che trasmette “Un’Altra Volta Ancora” e riflettere sui testi ascoltando “Frerì” o “Senza Certezze”, per trovarci sui passi di montagna in “Dall’Alto Cadrò”. Uno splendido album, sound corposo e pieno e dai volumi ben livellati che mostra una band matura e precisa. L’avere i testi in lingua italiana aiuta ancor di più ad assorbire il disco e a farlo entrare nella propria mente e nella propria anima. Come detto in precedenza, un gran lavoro di songwriting è stato fatto e si avverte una crescita notevole nella composizione. Ma la cosa importante è seguire i Folkstone nei loro concerti e brindare con loro “un’altra volta ancora”.
Tracklist: 01. Ol Bal di òss 02. Longobardia 03. Aufstand! 04. Anime Dannate 05. Frerì 06. Un'Altra Volta Ancora 07. Luppulus in Fabula 08. Terra Santa 09. Senza Certezze 10. Vortici Scuri 11. Dall'Alto Cadrò 12. Vanità di Vanità 13. Rocce Nere
Lineup: Lore - Voce, cornamuse, bombarde, flauto Ferro - Basso Teo - Cornamuse, bombarde Roby - Cornamusa, bombarde Lucas - Chitarra Fore - Batteria Andreas - Percussioni Clara - Arpa
Sito ufficiale: www.foklstone.it MySpace: www.myspace.com/folkstone Etichetta Fuel Records - www.fuelrecords.it
| | | Recensione Inviata da: MrTriton  | | Questa Recensione è Stata Letta: 261 Volte | | |