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Titolo: Into The Light
Autore: The Prophecy
Genere: Doom / Death / Progressive Metal
Anno: 2009
Voto: 8/9

The Prophecy | Into The Light

Far fluire i propri sentimenti dal cuore alla mente, senza filtri. Come una pioggia incessante dalla quale nessun ombrello potrebbe mai riparare. Vedere le nubi addensarsi sulla propria anima. Non temere il dolore, anche se di una forza così sconvolgente da far intorpidire i sensi. Scegliere la strada più coraggiosa: affrontarlo. Guardarsi allo specchio e vedersi dentro. Non piangere. Sarebbe troppo facile. Abbandonare questo corpo con lo spirito. E vagare alla ricerca di qualcosa. Non importa cosa. Non sentirsi mai del tutto disperati. Non si è mai del tutto soli. C'è sempre qualcosa là fuori. E anche qui dentro. Anche quando si sente il vuoto. Che in realtà è un pieno di angoscia. Il dolore è un amico fedele, e passionale. Non c'è via d'uscita, se non si vuole uscire. Ma se c'è la voglia, è possibile farcela. Sarà un lungo viaggio, ma il vento ci accompagnerà. E arriverà un giorno. Sotto un cielo azzurro e limpido. Davanti ad un mare profumato e impetuoso. Quel giorno, volgendo lo sguardo all' orizzonte, scorgerete un'immagine di abbagliante bellezza. E il vostro mare, improvvisamente, si calmerà. E vi fisserà immobile. Abbassando il volto sull'acqua, rivedrete lo specchio della vostra anima. E negli occhi ritroverete quello che avevate perso: la luce. Stare Into The Light.

Questa musica è puro acquaplaning per i pensieri più profondi. Arriva dritta al cuore, con una tempesta emotiva di rara potenza, sommergendomi di sensazioni. In questo caso è davvero perfetta ed affascinante l'immagine di copertina di una splendida marea. Colpisce a più livelli, come ondate che spazzano via i ricordi o che li fanno tornare a galla, qualcosa che solo i grandi dischi riescono a fare. E' un'opera costruita su contrasti musicali e mentali fortissimi, allo stesso modo in cui la vita, specialmente se si è molto passionali, è un alternarsi di momenti bui devastanti e ricordi luminosi indimenticabili. I chiaroscuri sono resi al meglio dalla voce di Matt Lawson, convincente sia quando si affida ad un cantato death rabbioso, che pare non far intravedere alcuna luce, come in "All Is Lost" e "Belief Means Nothing", che nelle aperture melodiche, con vocals pulite straordinariamente espressive che ti squarciano in due il petto come in un'operazione a cuore aperto. E ti portano via. In cielo. Se vuoi sentirti trascinare in alto dai tuoi stessi sentimenti più reconditi, lasciati cullare dal vento e dal motore della tua anima. Vola con la mente e con il cuore, come un novello fratello Wright alla guida di un'ipotetica Macchina Del Tempo volante delle memorie più care, grazie a pezzi struggenti come la ballata "Echoes", la complessa "Waters Deep" e la conclusiva, rivelatrice "Hope". Straordinaria la prova del chitarrista Greg O' Shea, abile cesellatore di riff doom, eccellente songwriter e ispirato solista dal tocco carico di feeling. Non si scherza nemmeno con la sezione ritmica, dove si mette in bella mostra il bassista Gavin Parkinson, che dona corpo, groove e profondità a tutte le composizioni. Chiude il cerchio John Bennett, ex session drummer nei My Dying Bride, le cui doti sono evidenti nei tanti cambi di tempo e soprattutto nel momento in cui arricchisce i momenti più doomy girando un po' intorno ai riff portanti, specialmente con un grande lavoro sui piatti, evidentissimo, per esempio, nell'inizio di "Delusions". Le emozioni musicate in questo album sono davvero tante ed intense: dalla disperazione alla tristezza, dall'accettazione del dolore alla speranza, tenendo sempre abitata la stanza dei ricordi. "And the memory still remains".
Raramente il doom metal è stato così intenso, ricco, profondo, ispirato, dinamico e tecnico. E allora fatelo vostro questo tesoro, assaporatene ogni minuto. Ogni minuto è prezioso. E se per troppo tempo siete rimasti al buio, questo è il momento. Aprite le imposte e le finestre. E scegliete la luce.

Tracklist:
1. Into The Light
2. Delusion
3. Don’t Forget
4. Echoes
5. Belief Means Nothing
6. All Is Lost
7. Waters Deep
8. Hope

Lineup:
Matt Lawson: vocals
Greg O’Shea: guitars
Gavin Parkinson: bass
John Bennett: drums

Sito ufficiale: http://the-prophecy.net
Myspace: http://www.myspace.com/theprophecyeng


Recensione Inviata da: max_moon
Questa Recensione è Stata Letta: 155 Volte
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