 L'abito non fa il monaco. Quante volte avrete sentito pronunciare questa frase nella vostra vita? Vabbè, non mettetevi lì a tentare di contarle, perchè altrimenti perdereste del tempo prezioso che potete invece impiegare leggendo questa recensione e scoprendo così un piccolo gioiello dell'underground italiano. L' "abito" in questione è una copertina abbastanza inquietante: un ponte solitario, attraversato da una processione di individui dall'aria poco raccomandabile, che si staglia in mezzo ad una tetra foresta.. a questo punto vi verrebbe da pensare di avere tra le mani l'ennesimo ensemble dedito al più pagano Black Metal. Niente di più sbagliato! Una volta inserito il disco nel lettore si viene trasportati in una terra ove la tenebra regna incontrastata, che ci viene raccontata in ogni suo dettaglio dagli Aleph. Dopo un primo brano di breve durata, in cui è l'atmosfera a far da padrone, ci si tuffa a capofitto in un vortice di riff nervosi, cambi di tempo, pattern sincopati e synth malsani, il tutto assemblato ad arte dalla band, che con maestria gioca con l'attenzione dell'ascoltatore, inducendolo a ripetuti ascolti per scoprire ogni più piccolo recesso della dimensione Aleph. Brani come "Unfaithful", o come la contorta "Mother Of All Nighmares" faranno affiorare qualche lacrimuccia agli occhi dei fans di Atheist e Sadist: è una sensazione deliziosa abbandonarsi completamente all'ascolto in cuffia di brani così ricercati e complessi, ma al contempo così fruibili. Ogni singolo membro della band ha dato il massimo nella realizzazione di questo disco, e si sente... non una sola nota è fuori posto nell'arco di tutti e 48 minuti, il che, tenuto conto della complessità media delle composizioni, è davvero notevole. Il disco vero è proprio si chiude con la title track, "In Tenebra", un brano cupo, in cui la band al completo entra solo nel finale, lasciando per il resto il tutto in balia della voce mefistofelica del cantante Davide. Dopodichè è solo buio: dalla tenebra inizia il nostro viaggio, e nella tenebra finisce... l'unica differenza è che, al termine della narrazione, rimane la consapevolezza che, dalla tenebra, non si può fare ritorno. Signori, ci troviamo di fronte ad una band che, al momento, necessita solo di un contratto discografico per esplodere definitivamente; una band che non teme confronti sul suolo italico e, senza timor di smentita, più che pronta per l'agguerritissimo mercato estero. Bravi, bravi ed ancora bravi!
Tracklist: 1) The Fallen 2) Unfaithful 3) Depths 4) Mother Of All Nightmare 5) In Tenebra 6) Tha Fallen (Italian Lyrics) 7) Acid Tears
Line-up: Davide Battaglia - voce e chitarra Lorenzo Fugazza - chitarra Antonio Ceresoli - basso Manuel Togni - batteria Giulio Gasperini - tastiere
Sito Ufficiale: www.alephmetal.org Contatti e booking: simone@gattipromotion.it
Distribuito da: Self Sito: www.self.it
| | | Recensione Inviata da: Orphen  | | Questa Recensione è Stata Letta: 683 Volte | | |